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La guida di Roberto

Roberto

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Le Guide ai Quartieri
Currently the street is a pedestrian area and is one of the main areas of Milanese nightlife. Corso Como is the beating heart of the VIP happy hour, clubs like Pitbull or Dom Cafè are always crowded, like the 10CorsoComo disco bar. A little more refined are the Virgin Cafe and the Fiat Lounge Cafè which is next to the super Executive Hotel. (MM Garibaldi) Attualmente la strada è un'isola pedonale e costituisce una delle aree principali della vita notturna milanese. Corso Como è il cuore pulsante dell’happy hour vip, locali come Pitbull o Dom Cafè sono sempre affollati, come il discobar 10CorsoComo. Un pò più raffinati sono il Virgin Cafè e il Fiat Lounge Cafè che si trova accanto al super Hotel Executive. (MM Garibaldi)
Corso Como
Currently the street is a pedestrian area and is one of the main areas of Milanese nightlife. Corso Como is the beating heart of the VIP happy hour, clubs like Pitbull or Dom Cafè are always crowded, like the 10CorsoComo disco bar. A little more refined are the Virgin Cafe and the Fiat Lounge Cafè which is next to the super Executive Hotel. (MM Garibaldi) Attualmente la strada è un'isola pedonale e costituisce una delle aree principali della vita notturna milanese. Corso Como è il cuore pulsante dell’happy hour vip, locali come Pitbull o Dom Cafè sono sempre affollati, come il discobar 10CorsoComo. Un pò più raffinati sono il Virgin Cafè e il Fiat Lounge Cafè che si trova accanto al super Hotel Executive. (MM Garibaldi)
The heart of the nightlife is the Navigli, especially now that the redevelopment is completed and the Municipality has reopened the navigation, it has again consecrated itself as the center of the Milanese night, like the Rive Gauche in Paris, Trastevere in Rome and the Ramblas in Barcelona. (MM porta genova) ll cuore della movida sono i Navigli, sopratutto adesso che la riqualificazione è completata ed il Comune ha riaperto la navigazione, si è nuovamente consacrata come centro della notte milanese, al pari delle Rive Gauche di Parigi, Trastevere a Roma e delle Ramblas di Barcellona. (MM Porta Genova)
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Navigli
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The heart of the nightlife is the Navigli, especially now that the redevelopment is completed and the Municipality has reopened the navigation, it has again consecrated itself as the center of the Milanese night, like the Rive Gauche in Paris, Trastevere in Rome and the Ramblas in Barcelona. (MM porta genova) ll cuore della movida sono i Navigli, sopratutto adesso che la riqualificazione è completata ed il Comune ha riaperto la navigazione, si è nuovamente consacrata come centro della notte milanese, al pari delle Rive Gauche di Parigi, Trastevere a Roma e delle Ramblas di Barcellona. (MM Porta Genova)
The area is called thus tracing the name of via Brera. The name Brera derives from braida: uncultivated land, ortaglia. From this word also derives braidense, associated with the homonymous library. The artists who gravitated around the Academy of Fine Arts since the 19th century have transformed the neighborhood into one of the most characteristic of Milan. (MM Montenapoleone) La zona si chiama così ricalcando il nome di via Brera. Il nome Brera deriva da braida: terreno incolto, ortaglia. Da questa parola deriva anche braidense, associato all'omonima biblioteca. Gli artisti che fin dal XIX secolo gravitavano attorno all'Accademia di Belle Arti hanno trasformato il quartiere in uno dei più caratteristici di Milano. (MM Montenapoleone)
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Brera
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The area is called thus tracing the name of via Brera. The name Brera derives from braida: uncultivated land, ortaglia. From this word also derives braidense, associated with the homonymous library. The artists who gravitated around the Academy of Fine Arts since the 19th century have transformed the neighborhood into one of the most characteristic of Milan. (MM Montenapoleone) La zona si chiama così ricalcando il nome di via Brera. Il nome Brera deriva da braida: terreno incolto, ortaglia. Da questa parola deriva anche braidense, associato all'omonima biblioteca. Gli artisti che fin dal XIX secolo gravitavano attorno all'Accademia di Belle Arti hanno trasformato il quartiere in uno dei più caratteristici di Milano. (MM Montenapoleone)
Visite turistiche
The Fashion District is a district of Milan known throughout the world as a luxury district where jewelers, boutiques and showrooms for clothing, design and furniture are concentrated. Located in Milan's City Hall 1, right in the city center, the district - also known as the "Quadrilatero d'oro della moda" - is so named because it is circumscribed by four prestigious streets: Via Monte Napoleone, Via Manzoni, Via della Spiga and Corso Venezia. A favorite destination for shopping lovers and the beating heart of events linked to Milan Fashion Week, there are numerous clothing stores of the most important fashion brands, ateliers, studios and showrooms that attract tourists from all over the world. MM Palestro. Il Quadrilatero della moda è un quartiere di Milano conosciuto in tutto il mondo come quartiere del lusso in cui si concentrano gioiellerie, boutique e showroom di abbigliamento, design e arredamento. Situato all'interno del Municipio 1 di Milano, in pieno centro cittadino, il quartiere - conosciuto anche con il nome "Quadrilatero d'oro della moda" - è così chiamato perché è circoscritto da quattro prestigiose vie: Via Monte Napoleone, Via Manzoni, Via della Spiga e Corso Venezia. Meta preferita per gli amanti dello shopping e cuore pulsante degli eventi legati alla Settimana della Moda di Milano, numerosissimi sono i negozi d'abbigliamento delle firme più importanti della moda, atelier, studi e showroom che attirano turisti da tutto il mondo. MM Palestro
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Quadrilatero della moda
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The Fashion District is a district of Milan known throughout the world as a luxury district where jewelers, boutiques and showrooms for clothing, design and furniture are concentrated. Located in Milan's City Hall 1, right in the city center, the district - also known as the "Quadrilatero d'oro della moda" - is so named because it is circumscribed by four prestigious streets: Via Monte Napoleone, Via Manzoni, Via della Spiga and Corso Venezia. A favorite destination for shopping lovers and the beating heart of events linked to Milan Fashion Week, there are numerous clothing stores of the most important fashion brands, ateliers, studios and showrooms that attract tourists from all over the world. MM Palestro. Il Quadrilatero della moda è un quartiere di Milano conosciuto in tutto il mondo come quartiere del lusso in cui si concentrano gioiellerie, boutique e showroom di abbigliamento, design e arredamento. Situato all'interno del Municipio 1 di Milano, in pieno centro cittadino, il quartiere - conosciuto anche con il nome "Quadrilatero d'oro della moda" - è così chiamato perché è circoscritto da quattro prestigiose vie: Via Monte Napoleone, Via Manzoni, Via della Spiga e Corso Venezia. Meta preferita per gli amanti dello shopping e cuore pulsante degli eventi legati alla Settimana della Moda di Milano, numerosissimi sono i negozi d'abbigliamento delle firme più importanti della moda, atelier, studi e showroom che attirano turisti da tutto il mondo. MM Palestro
the cathedral of milan officially basilica of the cathedral of the Nativity of the Blessed Virgin Mary (Dòmm de Milan in Milanese dialect, is the cathedral of the archdiocese of Milan. Symbol of the Lombard capital, and located in the square of the same name in the center of the metropolis, is dedicated to Santa Maria Nascente is the second largest church in Italy, the fourth largest in the world, the sixth in terms of volume, and home to the parish of Santa Tecla in the Duomo of Milan. (MM Duomo) Il Duomo di Milano, ufficialmente Basilica Cattedrale della Natività della Beata Vergine Maria (Dòmm de Milan in dialetto milanese, è la cattedrale dell'arcidiocesi di Milano. Simbolo del capoluogo lombardo, e situato nell'omonima piazza al centro della metropoli, è dedicata a Santa Maria Nascente. È la seconda chiesa più grande d'Italia, la quarta nel mondo per superficie, la sesta per volume. È sede della parrocchia di Santa Tecla nel Duomo di Milano. (MM Duomo)
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Milanska katedrala
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the cathedral of milan officially basilica of the cathedral of the Nativity of the Blessed Virgin Mary (Dòmm de Milan in Milanese dialect, is the cathedral of the archdiocese of Milan. Symbol of the Lombard capital, and located in the square of the same name in the center of the metropolis, is dedicated to Santa Maria Nascente is the second largest church in Italy, the fourth largest in the world, the sixth in terms of volume, and home to the parish of Santa Tecla in the Duomo of Milan. (MM Duomo) Il Duomo di Milano, ufficialmente Basilica Cattedrale della Natività della Beata Vergine Maria (Dòmm de Milan in dialetto milanese, è la cattedrale dell'arcidiocesi di Milano. Simbolo del capoluogo lombardo, e situato nell'omonima piazza al centro della metropoli, è dedicata a Santa Maria Nascente. È la seconda chiesa più grande d'Italia, la quarta nel mondo per superficie, la sesta per volume. È sede della parrocchia di Santa Tecla nel Duomo di Milano. (MM Duomo)
La Rinascente S.p.A., commercially known as La Rinascente, is a collection of shops founded in Italy in the early 1900s based in Milan. (MM Duomo) La Rinascente S.p.A., commercialmente conosciuta come La Rinascente, è una collezione di negozi fondata in Italia agli inizi del '900 con sede a Milano. (MM Duomo)
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La Rinascente
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La Rinascente S.p.A., commercially known as La Rinascente, is a collection of shops founded in Italy in the early 1900s based in Milan. (MM Duomo) La Rinascente S.p.A., commercialmente conosciuta come La Rinascente, è una collezione di negozi fondata in Italia agli inizi del '900 con sede a Milano. (MM Duomo)
The Teatro alla Scala, often referred to informally as "La Scala", is the main opera house in Milan. Considered among the most prestigious theaters in the world, it has been hosting for 241 years the main artists in the international field of opera, and, more generally, of classical music, often commissioning works still present in the billboards of the major theaters in the world. The structure took its name from the church of Santa Maria alla Scala, demolished to make way for the New Royal Ducal Teatro alla Scala inaugurated on 3 August 1778, under the then reign of Maria Teresa of Austria, with Europe recognized as composed for the opportunity by Antonio Salieri. (MM Duomo) Il Teatro alla Scala, citato spesso in maniera informale come "la Scala", è il principale teatro d'opera di Milano. Considerato tra i più prestigiosi teatri al mondo, ospita da 241 anni i principali artisti nel campo internazionale dell'opera, e, più in generale, della musica classica, spesso commissionando opere tuttora presenti nei cartelloni dei maggiori teatri nel mondo. La struttura prese il nome dalla chiesa di Santa Maria alla Scala, demolita per far posto al Nuovo Regio Ducal Teatro alla Scala inaugurato il 3 agosto 1778, sotto l'allora regno di Maria Teresa d'Austria, con L'Europa riconosciuta composta per l'occasione da Antonio Salieri. (MM Duomo)
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La Scala
2 Via Filodrammatici
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The Teatro alla Scala, often referred to informally as "La Scala", is the main opera house in Milan. Considered among the most prestigious theaters in the world, it has been hosting for 241 years the main artists in the international field of opera, and, more generally, of classical music, often commissioning works still present in the billboards of the major theaters in the world. The structure took its name from the church of Santa Maria alla Scala, demolished to make way for the New Royal Ducal Teatro alla Scala inaugurated on 3 August 1778, under the then reign of Maria Teresa of Austria, with Europe recognized as composed for the opportunity by Antonio Salieri. (MM Duomo) Il Teatro alla Scala, citato spesso in maniera informale come "la Scala", è il principale teatro d'opera di Milano. Considerato tra i più prestigiosi teatri al mondo, ospita da 241 anni i principali artisti nel campo internazionale dell'opera, e, più in generale, della musica classica, spesso commissionando opere tuttora presenti nei cartelloni dei maggiori teatri nel mondo. La struttura prese il nome dalla chiesa di Santa Maria alla Scala, demolita per far posto al Nuovo Regio Ducal Teatro alla Scala inaugurato il 3 agosto 1778, sotto l'allora regno di Maria Teresa d'Austria, con L'Europa riconosciuta composta per l'occasione da Antonio Salieri. (MM Duomo)
The Vittorio Emanuele II Gallery is a commercial gallery in Milan that, in the form of a covered pedestrian street, connects Piazza Duomo to Piazza della Scala. Due to the presence of elegant shops and clubs, since its inauguration it has been the meeting place of the Milanese bourgeoisie so much to be nicknamed the "Milan salon": built in Neo-Renaissance style, it is among the most famous examples of European iron architecture and represents the archetype of the nineteenth century shopping arcade. Called simply "the Gallery" by the Milanese, it is often considered to be one of the first examples of a shopping center in the world. (MM Duomo) La galleria Vittorio Emanuele II è una galleria commerciale di Milano che, in forma di strada pedonale coperta, collega piazza Duomo a piazza della Scala. Per la presenza di eleganti negozi e locali, fin dalla sua inaugurazione fu sede di ritrovo della borghesia milanese tanto da essere soprannominata il "salotto di Milano": costruita in stile neorinascimentale, è tra i più celebri esempi di architettura del ferro europea e rappresenta l'archetipo della galleria commerciale dell'Ottocento. Chiamata semplicemente "la Galleria" dai milanesi, viene spesso considerata come uno dei primi esempi di centro commerciale al mondo. (MM Duomo)
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Galleria Vittorio Emanuele II
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The Vittorio Emanuele II Gallery is a commercial gallery in Milan that, in the form of a covered pedestrian street, connects Piazza Duomo to Piazza della Scala. Due to the presence of elegant shops and clubs, since its inauguration it has been the meeting place of the Milanese bourgeoisie so much to be nicknamed the "Milan salon": built in Neo-Renaissance style, it is among the most famous examples of European iron architecture and represents the archetype of the nineteenth century shopping arcade. Called simply "the Gallery" by the Milanese, it is often considered to be one of the first examples of a shopping center in the world. (MM Duomo) La galleria Vittorio Emanuele II è una galleria commerciale di Milano che, in forma di strada pedonale coperta, collega piazza Duomo a piazza della Scala. Per la presenza di eleganti negozi e locali, fin dalla sua inaugurazione fu sede di ritrovo della borghesia milanese tanto da essere soprannominata il "salotto di Milano": costruita in stile neorinascimentale, è tra i più celebri esempi di architettura del ferro europea e rappresenta l'archetipo della galleria commerciale dell'Ottocento. Chiamata semplicemente "la Galleria" dai milanesi, viene spesso considerata come uno dei primi esempi di centro commerciale al mondo. (MM Duomo)
Piazza San Babila is a square located in the historic center of Milan; Corso Vittorio Emanuele II connects it to Piazza del Duomo. San Babila has long been the meeting point favored by the Milanese upper middle class. A large part of the architectures that delineate it date back to the thirties, during the fascist era. The square is remembered for being the so-called "black trench" of the Milanese neo-fascism of the seventies. It takes its name from the basilica of San Babila. (MM San Babila) Piazza San Babila è una piazza sita nel centro storico di Milano; corso Vittorio Emanuele II la collega a piazza del Duomo. San Babila è stata a lungo il punto d'incontro favorito dall'alta borghesia milanese. Larga parte delle architetture che la delineano risalgono agli anni trenta, in epoca fascista. La piazza viene ricordata per essere stata la cosiddetta "trincea nera" del neofascismo milanese degli anni settanta. Prende il nome dalla basilica di San Babila. (MM San Babila)
Piazza San Babila
Piazza San Babila is a square located in the historic center of Milan; Corso Vittorio Emanuele II connects it to Piazza del Duomo. San Babila has long been the meeting point favored by the Milanese upper middle class. A large part of the architectures that delineate it date back to the thirties, during the fascist era. The square is remembered for being the so-called "black trench" of the Milanese neo-fascism of the seventies. It takes its name from the basilica of San Babila. (MM San Babila) Piazza San Babila è una piazza sita nel centro storico di Milano; corso Vittorio Emanuele II la collega a piazza del Duomo. San Babila è stata a lungo il punto d'incontro favorito dall'alta borghesia milanese. Larga parte delle architetture che la delineano risalgono agli anni trenta, in epoca fascista. La piazza viene ricordata per essere stata la cosiddetta "trincea nera" del neofascismo milanese degli anni settanta. Prende il nome dalla basilica di San Babila. (MM San Babila)
Parco Sempione is a green area of the city of Milan. Built in the late nineteenth century on the area already occupied by the Piazza d'armi, it occupies an area of 386 000 m², completely enclosed and under video surveillance. The name derives from the Corso Sempione, the monumental road axis built during the Napoleonic age on the route of the historic Via del Seprio, with the new Sempione gate, heir of the ancient Giovia gate. (MM Cadorna) Il Parco Sempione è una zona verde della città di Milano. Realizzato a fine Ottocento sull'area già occupata dalla Piazza d'armi, occupa un'area di 386 000 m², completamente cintata e videosorvegliata. Il nome deriva dal corso Sempione, il monumentale asse stradale realizzato in età napoleonica sul tracciato della storica via del Seprio, con la nuova porta Sempione erede dell'antica porta Giovia. (MM Cadorna)
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Sempione Park
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Parco Sempione is a green area of the city of Milan. Built in the late nineteenth century on the area already occupied by the Piazza d'armi, it occupies an area of 386 000 m², completely enclosed and under video surveillance. The name derives from the Corso Sempione, the monumental road axis built during the Napoleonic age on the route of the historic Via del Seprio, with the new Sempione gate, heir of the ancient Giovia gate. (MM Cadorna) Il Parco Sempione è una zona verde della città di Milano. Realizzato a fine Ottocento sull'area già occupata dalla Piazza d'armi, occupa un'area di 386 000 m², completamente cintata e videosorvegliata. Il nome deriva dal corso Sempione, il monumentale asse stradale realizzato in età napoleonica sul tracciato della storica via del Seprio, con la nuova porta Sempione erede dell'antica porta Giovia. (MM Cadorna)
Corso Buenos Aires is an important commercial street in Milan, with over 350 points of sale of various types of goods, an overall daily turnover among the highest in the world and an average of one hundred thousand people every day. Developing in over 1600 meters, with a north-south orientation, it stands as one of the longest commercial walks in Europe. Its shape recalls the American typology, especially the Fifth Avenue in New York. The road extends from Porta Venezia to Piazza Oberdan, a straight continuation of Corso Venezia, up to Piazzale Loreto. The entire Corso Buenos Aires is part of the Town Hall 3. The Puccini Theater, the current seat of the Teatro dell'Elfo theater company, is located here. ( MM Loreto - MM Lima - MM Porta Venezia ) Corso Buenos Aires è un'importante strada commerciale di Milano, con oltre 350 punti vendita di vari tipi di merce, un fatturato quotidiano complessivo tra i più alti al mondo e una media di centomila persone ogni giorno. Sviluppandosi in oltre 1600 metri, con orientamento nord-sud, si attesta come una delle passeggiate commerciali più lunghe d'Europa. La sua conformazione ricorda la tipologia americana, soprattutto la Fifth Avenue di New York. La strada si estende da porta Venezia in piazza Oberdan, proseguimento rettilineo di Corso Venezia, fino a piazzale Loreto. L'intero corso Buenos Aires fa parte del Municipio 3. Vi si colloca il teatro Puccini, attuale sede della compagnia teatrale del Teatro dell'Elfo. (MM Loreto - MM Lima - MM Porta Venezia)
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Corso Buenos Aires
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Corso Buenos Aires is an important commercial street in Milan, with over 350 points of sale of various types of goods, an overall daily turnover among the highest in the world and an average of one hundred thousand people every day. Developing in over 1600 meters, with a north-south orientation, it stands as one of the longest commercial walks in Europe. Its shape recalls the American typology, especially the Fifth Avenue in New York. The road extends from Porta Venezia to Piazza Oberdan, a straight continuation of Corso Venezia, up to Piazzale Loreto. The entire Corso Buenos Aires is part of the Town Hall 3. The Puccini Theater, the current seat of the Teatro dell'Elfo theater company, is located here. ( MM Loreto - MM Lima - MM Porta Venezia ) Corso Buenos Aires è un'importante strada commerciale di Milano, con oltre 350 punti vendita di vari tipi di merce, un fatturato quotidiano complessivo tra i più alti al mondo e una media di centomila persone ogni giorno. Sviluppandosi in oltre 1600 metri, con orientamento nord-sud, si attesta come una delle passeggiate commerciali più lunghe d'Europa. La sua conformazione ricorda la tipologia americana, soprattutto la Fifth Avenue di New York. La strada si estende da porta Venezia in piazza Oberdan, proseguimento rettilineo di Corso Venezia, fino a piazzale Loreto. L'intero corso Buenos Aires fa parte del Municipio 3. Vi si colloca il teatro Puccini, attuale sede della compagnia teatrale del Teatro dell'Elfo. (MM Loreto - MM Lima - MM Porta Venezia)
At the end of the 18th century the Empress Maria Theresa of Austria established that Palazzo Brera, previously owned by religious organizations, should become one of the most advanced cultural institutions in the city. The collections of the Pinacoteca di Brera have expanded over the years and now include some of the most famous portraits and paintings of the masters of the fifteenth and sixteenth centuries, including Raphael, Piero della Francesca, Andrea Mantegna and Giovanni Bellini. (MM Montenapoleone) Alla fine del XVIII secolo l'imperatrice Maria Teresa d'Austria stabilì che Palazzo Brera, in precedenza di proprietà di organizzazioni religiose, dovesse diventare una delle più avanzate istituzioni culturali della città. Le collezioni della Pinacoteca di Brera si sono andate espandendo nel corso degli anni e ora includono alcuni dei più rinomati ritratti e dipinti dei maestri del XV e XVI secolo, tra cui Raffaello, Piero della Francesca, Andrea Mantegna e Giovanni Bellini. ( MM Montenapoleone )
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Brera
28 Via Brera
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At the end of the 18th century the Empress Maria Theresa of Austria established that Palazzo Brera, previously owned by religious organizations, should become one of the most advanced cultural institutions in the city. The collections of the Pinacoteca di Brera have expanded over the years and now include some of the most famous portraits and paintings of the masters of the fifteenth and sixteenth centuries, including Raphael, Piero della Francesca, Andrea Mantegna and Giovanni Bellini. (MM Montenapoleone) Alla fine del XVIII secolo l'imperatrice Maria Teresa d'Austria stabilì che Palazzo Brera, in precedenza di proprietà di organizzazioni religiose, dovesse diventare una delle più avanzate istituzioni culturali della città. Le collezioni della Pinacoteca di Brera si sono andate espandendo nel corso degli anni e ora includono alcuni dei più rinomati ritratti e dipinti dei maestri del XV e XVI secolo, tra cui Raffaello, Piero della Francesca, Andrea Mantegna e Giovanni Bellini. ( MM Montenapoleone )
The survival of Leonardo's masterpiece is almost as incredible as his vision. The painting was "restored" as early as 1726, with a reckless application of caustic solvents and clear varnish. In 1770, Giuseppe Mazza repainted much of the original in oil. In 1853, Stefano Barezzi tried to remove the painting from the wall, but failed; thus, he glued the fragments of paint to the base. Only in 1903 it was discovered that the work was in tempera, and not made with oil colors; its surface was cleaned accordingly. A bomb almost did not destroy the refectory in 1943, but the painting was subsequently cleaned of mold and came to light in 1947. (MM Cadorna) La sopravvivenza del capolavoro di Leonardo è incredibile quasi quanto la sua visione. Il dipinto venne "restaurato" già nel 1726, con un'applicazione sconsiderata di solventi caustici e vernice trasparente. Nel 1770, Giuseppe Mazza ridipinse gran parte dell'originale a olio. Nel 1853, Stefano Barezzi provò a staccare il dipinto dal muro, ma fallì; così, incollò i frammenti di pittura alla base. Solo nel 1903 si scoprì che l'opera era a tempera, e non realizzata con colori a olio; la sua superficie fu pulita di conseguenza. Per poco una bomba non distrusse il refettorio nel 1943, ma il dipinto fu successivamente ripulito dalla muffa e tornò alla luce nel 1947. (MM Cadorna)
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Last Supper
2 Piazza di Santa Maria delle Grazie
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The survival of Leonardo's masterpiece is almost as incredible as his vision. The painting was "restored" as early as 1726, with a reckless application of caustic solvents and clear varnish. In 1770, Giuseppe Mazza repainted much of the original in oil. In 1853, Stefano Barezzi tried to remove the painting from the wall, but failed; thus, he glued the fragments of paint to the base. Only in 1903 it was discovered that the work was in tempera, and not made with oil colors; its surface was cleaned accordingly. A bomb almost did not destroy the refectory in 1943, but the painting was subsequently cleaned of mold and came to light in 1947. (MM Cadorna) La sopravvivenza del capolavoro di Leonardo è incredibile quasi quanto la sua visione. Il dipinto venne "restaurato" già nel 1726, con un'applicazione sconsiderata di solventi caustici e vernice trasparente. Nel 1770, Giuseppe Mazza ridipinse gran parte dell'originale a olio. Nel 1853, Stefano Barezzi provò a staccare il dipinto dal muro, ma fallì; così, incollò i frammenti di pittura alla base. Solo nel 1903 si scoprì che l'opera era a tempera, e non realizzata con colori a olio; la sua superficie fu pulita di conseguenza. Per poco una bomba non distrusse il refettorio nel 1943, ma il dipinto fu successivamente ripulito dalla muffa e tornò alla luce nel 1947. (MM Cadorna)
The Castello Sforzesco is a large fortified complex that rises in Milan just outside the historic center of the city. It was built in the fifteenth century by Francesco Sforza, who had recently become Duke of Milan, on the ruins of a previous medieval fortification from the 14th century known as Castello di Porta Giovia. In the same area where the Castle of Porta Giovia stood, in Roman times, stood the homonymous Castrum Portae Jovis, one of the four defensive castles of Roman Milan. Greatly transformed and modified over the centuries, the Sforzesco Castle was, between the sixteenth and seventeenth centuries, one of the main military citadels of Europe; restored in a historicist style by Luca Beltrami between 1890 and 1905, it is now home to cultural institutions and important museums. It is one of the largest castles in Europe and one of the main symbols of Milan and its history. (MM Cairoli) Il Castello Sforzesco è grande complesso fortificato che sorge a Milano poco fuori il centro storico della città. Fu eretto nel XV secolo da Francesco Sforza, divenuto da poco Duca di Milano, sui resti di una precedente fortificazione medievale del XIV secolo nota come Castello di Porta Giovia. Nella stessa zona in cui sorgeva il Castello di Porta Giovia, in epoca romana, sorgeva l'omonimo Castrum Portae Jovis, uno dei quattro castelli difensivi della Milano romana. Notevolmente trasformato e modificato nel corso dei secoli, il Castello Sforzesco fu, tra il Cinquecento e il Seicento, una delle principali cittadelle militari d'Europa; restaurato in stile storicista da Luca Beltrami tra il 1890 e il 1905, è oggi sede di istituzioni culturali e di importanti musei. È uno dei più grandi castelli d'Europa nonché uno dei principali simboli di Milano e della sua storia. (MM Cairoli)
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Sforzesco Castle
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The Castello Sforzesco is a large fortified complex that rises in Milan just outside the historic center of the city. It was built in the fifteenth century by Francesco Sforza, who had recently become Duke of Milan, on the ruins of a previous medieval fortification from the 14th century known as Castello di Porta Giovia. In the same area where the Castle of Porta Giovia stood, in Roman times, stood the homonymous Castrum Portae Jovis, one of the four defensive castles of Roman Milan. Greatly transformed and modified over the centuries, the Sforzesco Castle was, between the sixteenth and seventeenth centuries, one of the main military citadels of Europe; restored in a historicist style by Luca Beltrami between 1890 and 1905, it is now home to cultural institutions and important museums. It is one of the largest castles in Europe and one of the main symbols of Milan and its history. (MM Cairoli) Il Castello Sforzesco è grande complesso fortificato che sorge a Milano poco fuori il centro storico della città. Fu eretto nel XV secolo da Francesco Sforza, divenuto da poco Duca di Milano, sui resti di una precedente fortificazione medievale del XIV secolo nota come Castello di Porta Giovia. Nella stessa zona in cui sorgeva il Castello di Porta Giovia, in epoca romana, sorgeva l'omonimo Castrum Portae Jovis, uno dei quattro castelli difensivi della Milano romana. Notevolmente trasformato e modificato nel corso dei secoli, il Castello Sforzesco fu, tra il Cinquecento e il Seicento, una delle principali cittadelle militari d'Europa; restaurato in stile storicista da Luca Beltrami tra il 1890 e il 1905, è oggi sede di istituzioni culturali e di importanti musei. È uno dei più grandi castelli d'Europa nonché uno dei principali simboli di Milano e della sua storia. (MM Cairoli)
What to see in Milan after Piazza del Duomo and Piazza Della Scala. A few steps away from both is piazza Dei Mercanti, an ancient heart of the city in the communal period. The small square is overlooked by the broletto, seat of the town hall in the Middle Ages, the Loggia degli Osii, the neogothic Palace of the Banca Popolare di Lodi and the Palatine Schools. Piazza dei Mercanti also houses the Palazzo della Regione, the ancient seat of the city's courthouse. The porch and the appearance of the facade betray the medieval origins of this elegant building, often used also for the preparation of important exhibitions. In front of the Palazzo della Regione, the Loggia degli Ossi is one of the most characteristic elements of the ancient broletto, seat of the medieval town hall of Milan. Gothic arches and arcades were built by Oldrado di Tresseno, one of the most important Milanese podestàs, and then rebuilt by Matteo I Visconti. (MM Duomo) Cosa vedere a Milano dopo piazza del Duomo e piazza Della Scala. A pochi passi da entrambe si trova piazza Dei Mercanti, antico cuore della città in epoca comunale. Sulla piazzetta si affacciano il broletto, sede del municipio nel medioevo, la Loggia degli Osii, il neogotico Palazzo della Banca Popolare di Lodi e le Scuole Palatine. Piazza dei Mercanti ospita anche il Palazzo della Regione, antica sede del palazzo di giustizia cittadino. Il portico e l’aspetto della facciata tradiscono le origini medievali di questo elegante edificio, spesso utilizzato anche per l’allestimento di importanti mostre. Di fronte al Palazzo della Regione la Loggia degli Ossi rappresenta uno degli elementi più caratteristici dell’antico broletto, sede del municipio medievale di Milano. Gli archi e i portici in stile gotico furono realizzati da Oldrado di Tresseno, uno dei più importanti podestà milanesi, e poi ricostruiti da Matteo I Visconti. ( MM Duomo)
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Piazza Mercanti
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What to see in Milan after Piazza del Duomo and Piazza Della Scala. A few steps away from both is piazza Dei Mercanti, an ancient heart of the city in the communal period. The small square is overlooked by the broletto, seat of the town hall in the Middle Ages, the Loggia degli Osii, the neogothic Palace of the Banca Popolare di Lodi and the Palatine Schools. Piazza dei Mercanti also houses the Palazzo della Regione, the ancient seat of the city's courthouse. The porch and the appearance of the facade betray the medieval origins of this elegant building, often used also for the preparation of important exhibitions. In front of the Palazzo della Regione, the Loggia degli Ossi is one of the most characteristic elements of the ancient broletto, seat of the medieval town hall of Milan. Gothic arches and arcades were built by Oldrado di Tresseno, one of the most important Milanese podestàs, and then rebuilt by Matteo I Visconti. (MM Duomo) Cosa vedere a Milano dopo piazza del Duomo e piazza Della Scala. A pochi passi da entrambe si trova piazza Dei Mercanti, antico cuore della città in epoca comunale. Sulla piazzetta si affacciano il broletto, sede del municipio nel medioevo, la Loggia degli Osii, il neogotico Palazzo della Banca Popolare di Lodi e le Scuole Palatine. Piazza dei Mercanti ospita anche il Palazzo della Regione, antica sede del palazzo di giustizia cittadino. Il portico e l’aspetto della facciata tradiscono le origini medievali di questo elegante edificio, spesso utilizzato anche per l’allestimento di importanti mostre. Di fronte al Palazzo della Regione la Loggia degli Ossi rappresenta uno degli elementi più caratteristici dell’antico broletto, sede del municipio medievale di Milano. Gli archi e i portici in stile gotico furono realizzati da Oldrado di Tresseno, uno dei più importanti podestà milanesi, e poi ricostruiti da Matteo I Visconti. ( MM Duomo)
Offerta gastronomica
Una serata all'insegna dell'eleganza e della buona musica. Aperto nel marzo 2003, il Blue Note è lo storico club milanese, prima vetrina per la musica jazz in Europa. Il Blue Note Milano fa parte del network internazionale che comprende anche il Blue Note Jazz Club del Greenwich Village a New York e i Blue Note giapponesi di Tokyo e Nagoya. Non solo jazz, però: nella programmazione del locale milanese si trovano anche artisti della scena blues e soul italiana e latina. The Blues Brothers, Dee Dee Bridgewater, Stefano Bollani e Ornella Vanoni sono solo alcuni dei nomi che si sono esibiti sul palco del Blue Note, che ogni anno arriva ad ospitare 350 spettacoli.
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Blue Note
37 Via Pietro Borsieri
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Una serata all'insegna dell'eleganza e della buona musica. Aperto nel marzo 2003, il Blue Note è lo storico club milanese, prima vetrina per la musica jazz in Europa. Il Blue Note Milano fa parte del network internazionale che comprende anche il Blue Note Jazz Club del Greenwich Village a New York e i Blue Note giapponesi di Tokyo e Nagoya. Non solo jazz, però: nella programmazione del locale milanese si trovano anche artisti della scena blues e soul italiana e latina. The Blues Brothers, Dee Dee Bridgewater, Stefano Bollani e Ornella Vanoni sono solo alcuni dei nomi che si sono esibiti sul palco del Blue Note, che ogni anno arriva ad ospitare 350 spettacoli.